Catechesi di preparazione alla Cresima

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    La catechesi di preparazione alla Cresima, nella nostra Comunità parrocchiale dura 2 anni. Al termine del primo anno c’è la consegna del "Credo", al termine del secondo si riceve il Sacrameneto. Le Cresime si celebrano la Domenica di Pentecoste, secondo un calendario pubblicato tra Dicembre e Gennaio.
    Si possono iscrivere al catechismo della Cresima i ragazzi che frequentano la II media. Il cammino di formazione prevede un incontro settimanale di un’ora, la S. Messa domenicale e alcuni incontri per i genitori.
    Per la Cresima è necessario un padrino o una madrina indipendentemente dal sesso del ragazzo da cresimare. Il padrino o la madrina devono consegnare alla nostra Parrocchia il proprio certificato di idoneità rilasciato dal Parroco di residenza
     
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    LA CRESIMA



    Vi consigliamo di visitare la sezione confutazioni al protestantesimo, per rafforzare la vostra fede cattolica, per conoscere nei dettagli le motivazioni bibliche di ogni sacramento e della dottrina cattolica, che trova conferma nella Bibbia. E' Utile per ogni cattolico conoscere la Bibbia, e saper rispondere alle accuse dei protestanti, che amano denigrare la Chiesa cattolica e la sua dottrina. Utile anche la pagina del santo del giorno, per conoscere gli esempi di fede dei nostri antenati cristiani.

    La Cresima o confermazione è il sacramento che sigilla e rafforza la nostra fede in Cristo Gesù. (vedi mappa sito) Nella società odierna questo sacramento è stato da molti declassato a semplice formalità, utile per potersi sposare nella Chiesa cattolica. Molti vogliono cresimarsi, ma ne farebbero volentieri a meno, se non fosse obbligatorio per sposarsi in Chiesa. La secolarizzazione ha prodotto tiepidezza in molti cristiani, che si definiscono cattolici solo perché da bambini sono stati battezzati. Innanzitutto quindi bisogna riscoprire che significa essere cattolico? Significa forse poter usufruire della Chiesa parrocchiale per invitare parenti ed amici nel giorno del battesimo, prima comunione, cresima e matrimonio? Spesso chi si trova a passare davanti una chiesa in quei giorni, assiste a scene vergognose, che vedono gli “uomini” o alcuni appartenenti a questa categoria, restare fuori, davanti la Chiesa, nei pressi dell’entrata magari. Costoro relegano alle donne la funzione religiosa, loro hanno altro di cui discutere, la Messa è “roba da donne”. Poi magari se gli chiedi se sono cattolici, ti rispondono con un secco e convinto SI’? In questo ambiente pseudo-cristiano, la Cresima, così come gli altri sacramenti hanno un valore pagano, comodista, più che sacramentale. A costoro infatti importa più la sala banchetti che la cerimonia religiosa. Quando a questo accostiamo la scarsa sensibilità del parroco, si assiste ad un progressivo intiepidimento dei fedeli, alcuni si allontanano dalla parrocchia, per ritornarvi solo a Natale e Pasqua, altri preferiscono abbandonare la Chiesa cattolica per approdare verso lidi protestanti. Di chi è la colpa? Bé, devo dire che la tendenza di addossarla ai soli preti è forte e dilagante, ma in effetti le colpe sono da dividere, i preti che non sanno adeguatamente coinvolgere i fedeli hanno delle forti responsabilità, ma anche questi ultimi devono ammettere le proprie. In fondo la fede, la Parola, non la si riceve forzatamente, non si va in Chiesa come in Ospedale, a farsi fare un’iniezione di fede e poi via per le vie del mondo.

    Cristo richiede partecipazione sentita, amore per Lui e per la Chiesa, i cristiani di passaggio non lo amano veramente, amano più se stessi e i piaceri del mondo. Lo sposo non ama la sposa, di passaggio, ma vive assieme a lei, sopportando a volte anche il suo brutto carattere, per amore. In fondo nessuno di noi è perfetto, ma non sopportiamo il vedere un prete poco simpatico, nei preti vogliamo vedere solo perfezione, dimenticando che in fondo sono uomini anche loro, ognuno con i propri pregi e difetti. Ecco perché gli addossiamo facilmente la colpa della nostra tiepidezza.
    Tuttavia per coinvolgere in maniera adeguata i fedeli più restii servono preti dal carattere coinvolgente, con un forte carisma trascinante, e non è facile averli a porta di mano.

    Ad di là di ragioni e torti, di antipatie e simpatie, Dio ci chiama in prima persona, è a Lui che dobbiamo guardare. La Cresima è il sacramento che continua ad essere chiesto dalla quasi totalità dei genitori per i loro figli, ma, forse, è il meno “amato”, perché il meno capito. Ci sono ragazzi che, molto spesso, non vedono l'ora di fare la Cresima per chiudere con la catechesi e purtroppo, anche con la Messa..
    Da un lato, insomma, Cè la Chiesa consapevole di celebrare un avvenimento - la Pentecoste - e di ricevere in dono lo Spirito Santo, dall’altro ci sono genitori che apprezzano la bella cerimonia, ma che, in molti casi, faticano a cogliere il significato di quel momento e di quei segni perla vita dei loro figli. Viene da chiedersi se la Cresima sia veramente considerata il sacramento del dono dello Spirito, dato in pienezza, per illuminare e sostenere la scelta di un progetto di vita fondato sui valori vissuti da Cristo o non sia piuttosto "un certificato" che è bene garantirsi in vista del matrimonio Per fare un po' più di chiarezza, prendiamo alcuni spunti da ciò che è scritto nella introduzione al rito della Cresima: “Con il Sacramento della Confermazione i battezzati proseguono il cammino dell'iniziazione cristiana. In forza di questo sacramento, essi ricevono l’effusione dello Spirito Santo, dono che rende i fedeli in modo più perfetto conformi a Cristo e comunica loro la forza di rendere testimonianza per l’edificazione del suo corpo nella fede e Nella carità. Essi ricevono inoltre il carattere o segno indelebile del Signore. “Sarete miei testimoni", è il titolo del catechismo dei ragazzi che si preparano alla Cresima.

    Lo Spirito Santo ci è donato nella Cresima con la pienezza dei suoi doni, perché possiamo testimoniare Cristo morto e risorto, cioè viviamo da “uomini nuovi" che considerano la vita come un dono da mettere a servizio, per costruire con Cristo una comunità di amore. Testimoniare significa saper indicare in mezzo alle tante "ombre e contraddizioni della nostra società i segni della presenza di Dio, saper affrontare la vita con coraggio, consapevoli che Dio è all'opera; significa dare un senso, una direzione giusta all’esistenza personale, grazie alla luce che viene dalla parola di Dio; significa contestare, senza paura di pagare di persona, tutto ciò che è contro il Vangelo e la vera dignità di ogni vita umana. La Cresima segna quindi l'inizio di un nuovo cammino, in cui Cristo deve essere sempre più presente come persona viva, capace di rispondere alle domande più profonde che salgono dalla vita concreta, capace di indicare l'unico e autentico criterio che aiuta a discernere ciò che è veramente bene o male per l'umano che è in noi e in ogni altra persona.

    Questa è la storia della prima Cresima: Gli Apostoli, in quel giorno di Pentecoste, erano nel Cenacolo in preghiera insieme alla Vergine Santa. "Venne all’improvviso dal Cielo un rombo come di vento che si abbatté gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posavano su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo."
    Cristo ci ha donato il suo amore, prima ancora che noi lo amassimo, e ha stabilito un colonna a sostegno della verità. Questa colonna è la Chiesa cattolica. Vediamo dunque nei particolari cosa significa “cresima” e che valore ha per il cristiano.



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    . LA CRESIMA È UN VERO E GRANDE SACRAMENTO istituito da Gesù e promulgato dagli Apostoli.

    Pietro e Giovanni l’amministrarono a Samaria ove molti si erano convertiti: "Essi discesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro; ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo" (2). S. Paolo, ad Efeso, l’amministrò a 12 uomini seguaci di S. Giovanni Battista: dopo averli battezzati li cresimò: "non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di essi lo Spirito Santo e parlavano in lingue e profetizzavano" (3)

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    Giovanni Paolo II spiega molto bene questo Sacramento

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    "La Confermazione completa il Battesimo,



    perfeziona il cristiano. L’imposizione delle mani e l’unzione con il sacro crisma – l’olio santo di Cristo – sono i segni efficaci del dono dello Spirito Santo. Prima di segnare la vostra fronte col sacro crisma, stenderò le mani su tutti i cresimandi. È il gesto che ci viene da Gesù mediante gli apostoli. Con questo gesto è il Signore che prende possesso di voi, che vi protegge con la sua mano; è lui che vi guida, che vi manda in missione, come se vi dicesse: Non aver paura, Io sono con te. E per ciascuno di voi io pronuncerò le parole: Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono. Voi partecipate alla grazia di Gesù che a Nazaret diceva: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione. Lo Spirito vi è stato dato perché tutto il vostro essere cristiano sia illuminato e fortificato. Sì, lo Spirito completa la vostra somiglianza con Cristo: vi segna profondamente con la sua impronta (con il segno della croce) come il bambino porta la somiglianza dei suoi genitori e voi sapete che la croce è il segno di Cristo. Esso (lo Spirito) diventa il vostro maestro interiore che vi apporta costantemente la luce di Cristo per guidarvi verso la verità tutta intera". Tutto questo non avviene passivamente, ma richieste la fede, la partecipazione sentita del cresimando.
     
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  3. Volami nel cuore
     
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    La Cresima è il sacramento che continua ad essere chiesto dalla quasi totalità dei genitori per i loro figli, ma, forse, è il meno “amato”, perché il meno capito.

    Accanto ai diversi problemi di ordine teologico e pastorale che fanno riflettere teologi e sacerdoti responsabili di una comunità, certamente uno dei motivi che ostacola (limita) la comprensione di questo sacramento è il profondo e rapido cambiamento del contesto socio-culturale e religioso in cui la Chiesa vive e opera oggi. In una società in cui il riferimento a Dio si fa sempre più debole nella concretezza della vita quotidiana - processo di secolarizzazione -, diventa difficile fare una proposta di fede che non vuole suscitare un vago sentimento religioso o chiedere semplicemente la partecipazione a qualche momento, ma coinvolgere tutta la vita, in ogni sua scelta. A partire proprio dall’esperienza concreta della nostra parrocchia si constata che, da un lato c'è una comunità desiderosa di affiancarsi al cammino delle famiglie per aiutarle a “tenere fisso lo sguardo su Gesù” e ad accogliere il Suo Mistero come senso e scopo ultimo della vita dell'uomo, dall'altro, ci sono ragazzi che, molto spesso, non vedono l'ora di fare la Cresima per chiudere con la catechesi e purtroppo, anche con la Messa. Da un lato, insomma, Cè la Chiesa consapevole di celebrare un avvenimento - la Pentecoste - e di ricevere in dono lo Spirito Santo, dall’altro ci sono genitori che apprezzano la bella cerimonia, ma che, in molti casi, faticano a cogliere il significato di quel momento e di quei segni perla vita dei loro figli

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    Viene da chiedersi se la Cresima sia veramente considerata il sacramento del dono dello Spirito, dato in pienezza, per illuminare e sostenere la scelta di un progetto di vita fondato sui valori vissuti da Cristo o non sia piuttosto "un certificato" che è bene garantirsi in vista del matrimonio

    Per fare un po' più di chiarezza, prendiamo alcuni spunti da ciò che è scritto nella introduzione al rito della Cresima: “Con il Sacramento della Confermazione i battezzati proseguono il cammino dell'iniziazione cristiana. In forza di questo sacramento, essi ricevono l’effusione dello Spirito Santo, dono che rende i fedeli in modo più perfetto conformi a Cristo e comunica loro la forza di rendere testimonianza per l’edificazione del suo corpo nella fede e

    Nella carità. Essi ricevono inoltre il carattere o segno indelebile del Signore.

    La Cresima è una tappa dl quel cammino permanente che conduce sempre più “dentro la vita di fede” ed è strettamenete legata al sacramento del battesimo, tanto da essere chiamata anche Confermazione. Infatti è la conferma degli impegni battesimali.

    Se il Battesimo è la nascita alla vita spirituale, la Cresima è come la crescita che porta l’uomo a diventare “adulto nella fede”, cioè credente motivato e sostenuto da convinzioni consapevoli, solide.

    La fede è " vista” e deve incarnarsi nella vita di ogni cristiano chiamato a “imparare a pensare come Cristo, a giudicare la vita come lui, a sperare come insegna lui" È il dono dello Spirito Santo che da al nostro cuore la capacità di conoscere sempre più in profondità il “Mistero” di Dio, di interiorizzare e fare nostri i sentimenti, gli atteggiamenti, le scelte di Gesù. L’azione creatrice dello Spirito Santo che ci ha donato la vita nuova nel Battesimo continua lungo tutta la vita cristiana in una attività di progressiva trasformazione nel Cristo,

    "Noi tutti veniamo trasformati ad immagine del Signore, secondo l'azione dello Spirito. (2 Cor. 3,18) “Sarete miei testimoni", è il titolo del catechismo dei ragazzi che si preparano alla Cresima. Lo Spirito Santo ci è donato nella Cresima con la pienezza dei suoi doni, perché possiamo testimoniare Cristo morto e risorto, cioè viviamo da “uomini nuovi" che considerano la vita come un dono da mettere a servizio, per costruire con Cristo una comunità di amore. Testimoniare significa saper indicare in mezzo alle tante "ombre e contraddizioni della nostra società i segni della presenza di Dio, saper affrontare la vita con coraggio, consapevoli che Dio è all'opera; significa dare un senso, una direzione giusta all’esistenza personale, grazie alla luce che viene dalla parola di Dio; significa contestare, senza paura di pagare di persona, tutto ciò che è contro il Vangelo e la vera dignità di ogni vita umana. La Cresima segna quindi l'inizio di un nuovo cammino, in cui Cristo deve essere sempre più presente come persona viva, capace di rispondere alle domande più profonde che salgono dalla vita concreta, capace di indicare l'unico e autentico criterio che aiuta a discernere ciò che è veramente bene o male per l'umano che è in noi e in ogni altra persona.



    CRESIMA O CONFERMAZIONE



    Un certo Novato – scrive Eusebio di Cesarea nel 4° secolo – spaventato per le torture che i persecutori infliggevano ai Cristiani fermi nella loro fede, rifiutò di ricevere il Sacramento della Cresima. Poco tempo dopo abbandonò Gesù e la sua Chiesa. Eusebio attribuisce questa perversione al rifiuto di rafforzare la fede con la Cresima. La Cresima è detta anche Confermazione perché conferma ciò che è iniziato nel Battesimo. Sembra che neppure gli antichi eretici abbiano avuto l’ardire di negare questo Sacramento tanto importante; invece l’hanno negato Lutero e i Protestanti; lo conservano gli Ortodossi.

    Questa è la storia della prima Cresima: Gli Apostoli, in quel giorno di Pentecoste, erano nel Cenacolo in preghiera insieme alla Vergine Santa. "Venne all’improvviso dal Cielo un rombo come di vento che si abbatté gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posavano su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo."



    1. LA CRESIMA È UN VERO E GRANDE SACRAMENTO istituito da Gesù e promulgato dagli Apostoli.



    Pietro e Giovanni l’amministrarono a Samaria ove molti si erano convertiti: "Essi discesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito S.; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro; ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo" (2).

    S. Paolo, ad Efeso, l’amministrò a 12 uomini seguaci di S. Giovanni Battista: dopo averli battezzati li cresimò: "non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di essi lo Spirito Santo e parlavano in lingue e profetizzavano" (3).

    Giovanni Paolo II spiega molto bene questo Sacramento: "La Confermazione completa il Battesimo, perfeziona il cristiano. L’imposizione delle mani e l’unzione con il sacro crisma – l’olio santo di Cristo – sono i segni efficaci del dono dello Spirito Santo. Prima di segnare la vostra fronte col sacro crisma, stenderò le mani su tutti i cresimandi. È il gesto che ci viene da Gesù mediante gli apostoli. Con questo gesto è il Signore che prende possesso di voi, che vi protegge con la sua mano; è lui che vi guida, che vi manda in missione, come se vi dicesse: Non aver paura, Io sono con te. E per ciascuno di voi io pronuncerò le parole: Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono. Voi partecipate alla grazia di Gesù che a Nazaret diceva: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione (4). Lo Spirito vi è stato dato perché tutto il vostro essere cristiano sia illuminato e fortificato. Sì, lo Spirito completa la vostra somiglianza con Cristo: vi segna profondamente con la sua impronta (con il segno della croce) come il bambino porta la somiglianza dei suoi genitori e voi sapete che la croce è il segno di Cristo. Esso (lo Spirito) diventa il vostro maestro interiore che vi apporta costantemente la luce di Cristo per guidarvi verso la verità tutta intera" (5).



    2. È IL SACRAMENTO DEL CAMMINO, DELLA CRESCITA, DELLA LIBERTA’.



    Mentre il Battesimo è il Sacramento della partenza, questo è il Sacramento del cammino spirituale. E perché possiamo camminare più speditamente, lo Spirito ci elargisce i suoi doni: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timor di Dio: essi sono per l’anima come i remi per la barca, come il pedale per la bicicletta. Lo Spirito ci elargisce pure una nuova e piena effusione delle virtù teologali: fede, speranza, carità, che sono per l’anima come la vela per la barca, come il motore per l’automobile. E per camminare più gioiosamente, ci viene infuso "il frutto dello Spirito che è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sè" (6). Così nel nostro cammino saremo segno di gioia ai fratelli, distribuiremo un sorriso a chi è triste e vivremo le beatitudini evangeliche.

    Mentre il Battesimo è il Sacramento della nascita, questo è il Sacramento della crescita, dello sviluppo della vita spirituale: se corrispondiamo alla grazia sacramentale, diventiamo consapevoli, coerenti, decisi, coraggiosi, insomma spiritualmente adulti e grandi.

    È il Sacramento della pienezza della libertà (se trova in noi corrispondenza), poiché ci dona la pienezza dello Spirito Santo, e Dio ci dice: "Dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà" (7). Lo Spirito diventa la nostra guida, la nostra luce, il nostro dolce ospite, la nostra forza: ci rende liberi e forti.



    3. È IL SACRAMENTO DELLA FORTEZZA, DEL CORAGGIO CRISTIANO.



    Gesù ci assicura: "Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi" (8). S. Paolo afferma: Lo Spirito Santo viene per rivestirvi di tutta "l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo e restare in piedi dopo aver superate tutte le prove" (9). Anche il Vaticano II dice: "Per mezzo della Cresima i battezzati sono arricchiti di una speciale forza dello Spirito Santo" (10).

    È chiamato il "Sacramento del fuoco": infatti lo Spirito che è amore del Padre e del Figlio, ci infiamma di amore divino e fraterno, affinché tutti gli ostacoli possano cadere e tutte le difficoltà possano essere superate vittoriosamente poiché omnia vincit amor: l’amore tutto vince.

    Gli Apostoli dopo la Pentecoste, che fu la loro Cresima, furono completamente trasformati: da timidi e vili divennero forti e coraggiosi come leoni.

    Giosuè Borsi (per citare un caso del nostro secolo scegliendo tra migliaia), dopo una giovinezza sperperata nell’incredulità e nell’impudicizia, riceve la Cresima con fervore, e subito (come garanzia d’impegno) chiede e ottiene di entrare nelle file dell’Ordine francescano secolare, e da quell’istante, mai una sola caduta nel peccato, neppure nelle colpe veniali, e, come dice il card. Maffi, vive e muore sul fronte di guerra da eroe e da santo



    4. È IL SACRAMENTO DELLA TESTIMONIANZA.



    Gesù, prima di salire al Cielo, dice: "Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, lo Spirito di verità; egli mi renderà testimonianza e anche voi mi renderete testimonianza" (11). "Mi sarete testimoni a Gerusalemme e fino agli estremi confini della terra" (12). Oggi questa testimonianza a Cristo Dio è di estrema necessità e urgenza; lo Spirito per mezzo di S. Paolo ci grida: "Siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo tenendo alta la parola di vita" (13).

    Gli uomini non vedono Gesù, ma te; non odono la sua voce, ma le tue parole; perciò nel tuo modo di parlare e di vivere tu devi ovunque manifestare Gesù: il Vangelo che il mondo ancora prende sul serio è quello che portiamo scritto nelle nostre opere.



    5. È IL SACRAMENTO DELL’APOSTOLATO DEI LAICI.



    Il Vaticano II afferma: "Con il Sacramento della Confermazione i fedeli, arricchiti di una speciale forza dello Spirito Santo, sono più strettamente obbligati a diffondere e a difendere con la parola e con l’opera la fede come veri testimoni di Cristo" (14).

    Gesù (dice il Vangelo) non ha inviato soltanto gli Apostoli, i Sacerdoti a evangelizzare il mondo, ma ha inviato pure i laici rappresentati nei 72 discepoli: "Il Signore designò altri 72 discepoli e li mandò a due a due dinanzi a sé in ogni città e luogo" (15). Perciò, soprattutto "oggi – come ripeteva il B. Orione – chi non è apostolo di Gesù Cristo e della sua Chiesa, è apostata".

    Oggi lo Spirito Santo ripete a ogni battezzato e cresimato le terribili parole del profeta Ezechiele: "Se tu non parli per distogliere l’empio dalla sua condotta, egli, l’empio, morirà (ossia andrà dannato) per la sua iniquità, ma della sua morte chiederò conto a te" (16).

    Lo Spirito ripete pure le consolanti parole di S. Giacomo: "Se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce, costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore, salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati" (17).

    Lo Spirito della nostra Cresima è il Sole dell’anima che vuol portarci luce di fede, calore di amore, energia per la santificazione e per l’apostolato. Se al sole si chiudono le finestre, si rimane nel buio e nel freddo. Apriamo allo Spirito le finestre della mente e del cuore. Trionferà in noi come ha trionfato in schiere di vergini, in folle di martiri, in milioni di Santi. Il trionfo sarà più sicuro e più grande se coltiveremo una forte devozione alla Madonna, sposa del medesimo Spirito, poiché ogni vittoria viene per mezzo di Maria.



     
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  4. Volami nel cuore
     
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    LA CRESIMA O CONFERMAZIONE



    1. Che cos'è il sacramento della Cresima?

    La Cresima è un sacramento che ci dà lo Spirito Santo, imprime nella nostra anima il carattere di soldato di Gesù Cristo, e ci fa perfetti cristiani.

    2. In quale maniera il sacramento della Cresima ci fa perfetti cristiani?

    La Cresima ci fa perfetti cristiani, perché ci conferma nella fede e perfeziona le altre virtù e i doni che abbiamo ricevuto nel santo Battesimo; e perciò si chiama Confermazione.

    3. Qual è la materia di questo sacramento?

    La materia di questo sacramento è il sacro Crisma.

    4. Che cos'è il sacro Crisma?

    Il sacro Crisma è olio mischiato con balsamo, che il Vescovo ha consacrato il giovedì santo.

    5. Qual è la forma del sacramento della Cresima?

    La forma del sacramento della Cresima è questa: Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono.

    6. Quali disposizioni si richiedono per ricevere degnamente il sacramento della Cresima?

    Per ricevere degnamente il sacramento della Cresima bisogna essere in grazia di Dio, sapere i misteri principali della nostra fede e accostarvisi con riverenza e devozione.

    7. Che cosa deve fare il cristiano per conservare la grazia della Cresima?

    Per conservare la grazia della Cresima il cristiano deve pregare spesso, fare buone opere, e vivere secondo la legge di Gesù Cristo, senza rispetti umani.

     
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3 replies since 10/1/2012, 16:52
 
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